Comune di Lastra a Signa
BOTANICA 2019
SALA CONSILIARE
13-14 APRILE


CERIMONIA DI DONAZIONE AL COMUNE DI LASTRA A SIGNA DEL M° MARCELLO BERTINI
DELL’OPERA”NOTTURNO SULLA TORRE DI BACCIO”-Tecnica mista su tela-cm 150x200-2019

Inaugurazione mostra personale “I luoghi dell’anima”
     
     
     
  INAUGURAZIONE  
     
Bertini sotto la Torre di Baccio Lastra a Signa Comune di Lastra a Signa - L'artista con i Sindaci A. Bagni,A. Cristianini,l'ass. S. Calistri,il gior. F. Borghini Comune di Lastra a Signa - Sala Consiliare - Cerimonia di Donazione del Dipinto 'Notturno sulla torre di Baccio'
     
Cerimonia della donazione-Scopertura del telo Cerimonia della donazione Momenti dell'inaugurazione-Rappresentanza istituzionale e culturale del Comune di Montespertoli
     
Il Maestro con l'amico Giuliano Navarri Inaugurazione Inaugurazione
     
Inaugurazione Inaugurazione Comune di Lastra a Signa- Sala Giunta-Trittico-'Storia di Lastra' Donato dal Maestro Bertini nell'anno 2003
     
Inaugurazione Inaugurazione Inaugurazione
     
Inaugurazione Inaugurazione Inaugurazione

Lastra a Signa- Botanica 2019 13-14 aprile 2019
Collocata nella sala consiliare la nuova opera di Marcello Bertini
Il Maestro Bertini a Lastra a Signa per la donazione
L’ultimo impegno  dell’artista di Gigliola, dopo il progetto sulla valorizzazione del territorio di Montespertoli, con mostre diffuse, “De rerum pictura poesia e colore di un luogo senza tempo”, curato da Giovanna M. Carli

LASTRA A SIGNA – “Notturno sulla torre di Baccio”: è l’opera realizzata dal maestro Marcello Bertini, tecnica mista su tela,c,m 200x150 che da qualche giorno fa bella mostra di sé in sala consiliare. La donazione, che ha fatto da apertura alla mostra dal titolo “Bertini i luoghi dell’anima”, è avvenuta alla presenza del sindaco Angela Bagni e dell’assessore alla cultura Stefano Calistri. Si tratta della seconda donazione in ordine di tempo del Maestro Bertini, dopo quella del 2003, consistente in tre grandi pannelli (Trittico)Olio su legno,cm 120x300, collocati nella sala giunta del Comune. L’opera attuale, ideata e ambientata dall’artista in una atmosfera metareale prende ispirazione da un notturno, dove, fra silenzi antichi, una grande luna fa da sentinella ad un paesaggio spirituale… A un luogo senza tempo (…). E si segue la luce, scrive Cristina Acidini, presidente delle Arti del disegno di Firenze, (De rerum pictura poesia colore di un luogo senza tempo, a cura di Giovanna M. Carli, 2018) mai indifferente ma anzi sempre reattiva, pronta a tingersi di tutti i colori del giorno accendendo ovunque riflessi. E di notte, affidata a una luna che non teme di mostrarsi grande e gialla tra nubi d’un indaco quasi nero. . L’opera rappresenta uno dei luoghi storici del paese: la porta senese della fortezza brunelleschiana. Con questo gesto il Maestro ha voluto rendere un  sentito omaggio alla  terra delle sue radici, alle Istituzioni, e ai suoi abitanti. Bertini nasce a Porto di mezzo, (lastra a Signa), a poche decine di metri dall’ Arno, in questo antico borgo fluviale situato sulla direttrice  Firenze - Pisa. L’amico fiume’…Così lo chiama affettuosamente il Maestro. (…)Bertini, scrive Ugo Fortini, nel catalogo l’Incanto struggente a cura di Giovanni Faccenda 2003 […il maestoso,’Arno, nelle cui acquide superfici, si annidano magie e misteri! >  Per Bertini il ricordo di quel ‘ fiume’, compagno della sua infanzia, assumerà col tempo grandi valori e  diventerà , uno dei  protagonisti principali della Sua poetica. Marcello Bertini, Appassionato d’arte fino da giovane e assiduo frequentatore dei musei fiorentini, stimolato anche dal padre Giuseppe, dirigente alla Galleria degli Uffizi. Dopo avere conseguito la maturità tecnica, si iscrive al corso di pittura della scuola d’Arte fiorentina di Porta Romana. Studia con rigore forme e cromie avvalendosi di severi studi sui chimismi cromatici e le dinamiche del colore, perfezionati, successivamente da un corso di specializzazione all’Università di Pisa. A contatto con la variegata fucina artistica fiorentina degli anni settanta, matura la sua scelta pittorica e sentimentale. L’autore, colorista appassionato e romantico, intraprende un percorso che porterà negli anni la sua ricerca studiando il paesaggio delle Signe e la valle dell’Arno. Dai laboratori di Lastra a Signa, parte  Il lungo percorso  espositivo  del Maestro, in  Italia e  all’estero, fin all’ultimo viaggio nella lontana Cina del 2015.[…) Bertini, scrive Umberto Cecchi, nel catalogo ‘L’incanto struggente, a cura di Giovanni Faccenda, 2003). E’ Nato proprio davanti all’Arno, la dove il fiume fa un’ampia deviazione alla base delle colline e incrocia ‘Le Signe, e raccatta voci di gente, racconti secolari di un popolo, e luci di una Toscana Maggiore. Bertini fin dallanascita  ha avuto un imprinting legato < alle terredella pittura>. Quelle che sono servite da sfondo a Leonardo, Masaccio e Michelangelo. Terre da Raccontare con luci e colori. Il miscuglio assurdamente felice fra sogni e realtà, fra luce e materia. Fra colore e sensazioni.
.La mostra ‘Bertini i luoghi dell’anima, è costituita da dieci tempere grasse su cartoncino che rappresentano gli studi i bozzetti preparatori dell’opera donata al Comune  e da venti dipinti sui temi del territorio […                    ]’Paesaggi dai cieli caratteriali, fiammei, scrive Ugo Fortini, in ’Bertini La pittura senza tempo del Maestro toscano, Pistoia 2008), scenari di un reale costantemente svisato e ricomposto, reinventato, nutrito nell’animo segreto e poetico del pittore; vite silenti dalle splendide modulate paste cromatiche intrise di luce fra le cui gamme colorali, nell’ansia di trattenerne significati reconditi, annidano enigmi; interni dove sono raffigurati, con intensa liricità e sapore intimistico , i luoghi della quotidianità dell’artista; dove si respira un’atmosfera carica di suggestioni pittoriche tra sospese luci e incombenti ombre che celano misteri.
 (…)Marcello Bertini, uno dei maestri pittori più rappresentativi del Novecento toscano,<scrive Giovanna M. Carli, ’De rerum pictura poesia e colore di un luogo senza tempo’ 2018, diviene, dunque, in questa occasione, interprete del paesaggio spirituale, architettonico e civile del territorio, raccogliendo un’eredità ragguardevole e con cui fare i conti. Bertini, ha catturato la luce della sera e del farsi giorno. Suoi sono i passaggi tra il giorno e la notte, le porte di accesso a quelle elucubrazioni, a quei pensieri, a quei creativi tormenti che riguardano sia l’Uomo che l’Artista. Le albe, i tramonti e le variazioni stagionali sugli aggetti architettonici, sui rettangoli, i quadrati, i cerchi e rombi su cui possiamo scomporre ogni architettura, diventano il pretesto per dipanare il racconto dei propri sentimenti).

Un particolare ringraziamento per la vicinanza all’evento, alle autorità di Lastra a Signa e Montespertoli, al numeroso pubblico presente, alla Direttrice Giovanna M, Carli,ai collaboratori Chiara Freschi Monica Stellini, Alessandro Ciucci, agli amici e sostenitori, ai giornali, La nazione,  Bisenzio Chianti sette, piananotizie,Firenze sette giorni, ai siti lastra online, Lastraontour, a Fabrizio Borghini, toscana tv, alle immagini di Giulia Sarti.
   
  Articolo Chianti sette Donazione Lastra a Signa Aprile 2019  
     
Botanica Botanica Botanica
Botanica Botanica Botanica
     
     
  Istallazione nella Sala Consiliare del dipinto donato al Comune  
     
     
     
     
     
  Bertini - Con l'opera nel suo studio di Gigliola  
     
     
     
     
     
     
  FASI DI LAVORAZIONE DELL'OPERA  
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Studio
Studio Studio Studio
Studio Studio Studio
Studio Studio